KENWOOD MIDI 97 – La perla più bella !

Quando a fine anni 90 si entrava nei negozi di elettronica, con la moquette sotto i piedi e quell’odore caratteristico di dissipatori termici e condensatori, nuovi di zecca, come si faceva a non rimanere ipnotizzati da quei display VFD di colore blu argenteo ? Bombardati dalla pubblicità e le continue sfide a casa tra chi avesse l’impianto più bello, piu potente, più performante. C’erano i KENWOOD, un nome azzeccato, futuristico, che rendeva l’idea, come più tardi, quando fece la comparsa massiccia in Italia Mc’Donalds. Soltanto pronunciare il marchio zittiva tutti, sinonimo di potenza, qualità ma sopratutto eleganza e raffinatezza nelle forme e nei colori, il nero lucido o satinato prevalentemente. Dopo 35 anni c’è tanto da dimenticare, o tanto da dire, se si prende la briga di smontarne uno si notano le infinite particolarità della plastica, immagino con i computer dell’epoca il lavoro titanico di chi doveva proggettare per poi mandare allo stampaggio. Tutti quei pulsanti, tutte le posizioni delle viti, che hanno superato la prova del tempo, confermano che ai tempi facevano le cose per bene. Ricordiamo che le sagome dei KENWOOD sono tutte curve ed arrotondate, quindi più difficile da disegnare e progettare rispetto ad un ampli con un pannello piatto, lineare, giusto per fare un esempio. Quando uno dei miei amici si fece regalare dal padre il MIDI 47, per me era un sogno già possedere quello, in pratica era uno stereo, un hi-fi ma con molteplici funzioni tutte da studiare, come fosse, ed in effetti lo è, un piccolo computer sonoro. Serate intere a leggere e provare le varie funzioni, ci si imbatteva in terminologie strane e sigle nuove. Internet non esisteva e sui libri poco o nulla veniva spiegato, quindi era una nuova frontiera tutta da scoprire. Alle volte le brochure veninano in aiuto, c’era qualche disegno e qualche schema o poco più, meglio di niente. Quando venne messo in vendita il MIDI 97 o M-97X ormai l’idea di “perla nera” era già tramontata. Sul mercato erano già presenti sistemi monomarca o diversificati che distruggevano il concetto stesso di questi apparecchi integrati MIDI. La gente aquistava giusto quello che serviva per sentire un CD, poco importava se non c’era la radio o se l’hi-fi non fosse in grado di darti la sveglia una volta programmato, erano considerate funzioni inutili o fronzoli superflui. Personalmente, in parte, non sono mai stato daccordo su queste opinioni, il culmine è stato quando si cominciò ad omettere gli equalizzatori dai sistemi. Ecco, questo è stato il REQUIEM dell’hi-fi, poi ognuno ascolta la musica come vuole, ma è evidente che sia molto probabile che ascolti sempre la stessa musica…

Questo sito e questo articolo sono attualmente in lavorazione, se anche tu sei un possessore di un sistema MIDI KENWOOD che è sopravvissuto alla prova del tempo, che conservi ancora, che vuoi ripristinare o riparare, puoi venire a far parte del nostro gruppo Italiano

KENWOOD MIDI

info : proteus075@gmail.com !